Cosa fare per la divisione

A differenza della successione la divisione (che è una naturale seguito della successione) è un atto tra vivi e deve essere redatto da un notaio. Al fine di procedere correttamente alla stesura del rogito di divisione sono comunque necessarie varie procedure tecniche di accertamento al fine di verificare la conformità a tutti i livelli (stato di fatto, catastale ed edilizio) dei beni immobili che verranno trasferiti in capo ad ogni singolo erede.

E’ frequente infatti che non ci sia corrispondenza tra la stato di fatto, lo stato di catasto e quanto effettivamente autorizzato a livello edilizio. Se da un lato la situazione catastale è di facile (relativamente) aggiornamento, non sempre si può dire per la conformità edilizia. E’ necessario quindi procedere a un sistematico controllo degli atti autorizzativi di tipo edilizio ed anche urbanistico, che hanno portato l’edificio ad essere nelle condizioni in cui oggi si trova. Il più delle volte, nel caso di evidenti casi di abuso edilizio o anche di semplice difformità, la soluzione più semplice è attingere alle procedure di sanatoria previste in particolare dalla L.R. Liguria 16/2008, la quale prevede per le opere interne semplici comunicazioni e per opere di più grande entita, che hanno comportato modifiche alle superfici/volumi, l’accertamento di conformità.

la documentazione necessaria per procedere ad un atto di divisione (ma anche ad una compravendita) sinteticamente sono:

1) visure delle proprietà

2) conformità catastale ed edilizia (sotto forma di perizia redatta da tecnico abilitato)

3) APE (attestato di prestazione energetica) redatto da tecnico abilitato

4) ecc.